JACOPO D’ARCAGNOLO, DETTO IL SELLAJO

L’autore di entrambi i quadretti è un artista contemporaneo di Botticelli. Anzi, entrambi avevano iniziato a conoscersi fin da ragazzi, a bottega da Fra’ Filippo Lippi. Poi ebbero due diverse carriere: sensazionale fu la carriera di Botticelli che divenne, grazie anche alle sue frequentazioni in casa Medici, uno degli artisti di punta della Firenze di età laurenziana. La carriera di … Continua a leggere

ANDREA DELLA ROBBIA

Andrea della Robbia è indubbiamente uno dei protagonisti di spicco della produzione artistica fiorentina tra il XVI secolo. Rimasto orfano in giovane età, Andrea venne adottato dallo zio Luca e presto avviato alla conoscenza dell’arte della maiolica congiuntamente allo studio dell’arte classica, dimostrando ben presto doti non comuni di plasticatore e aiutando lo zio in molte imprese importanti. Parlando di … Continua a leggere

CRISTOFANO ALLORI

CRISTOFANO ALLORI (Firenze, 17 ottobre 1577 – Firenze, 1 aprile 1621) I suoi lavori passano spesso inosservati al grande pubblico, eppure… Eppure Cristofano Allori, figlio del pittore Alessandro Allori, fu un pittore che godette, durante la sua non lunga esistenza terrena, di gran credito e prestigio presso la corte granducale di Cosimo II dei Medici. “Cristofano Allori è stato un … Continua a leggere

MICHELOZZO DI BARTOLOMEO MICHELOZZI

Lo storico dell’arte Alessandro Parronchi fece una volta notare in un suo articolo come certe etichette create dagli storici stessi – basti pensare a parole come “Tardogotico” o “Rinascimentale”- abbiano finito col nuocere all’immagine di alcuni artisti che, pur aperti alle straordinarie novità del XV secolo, elaborarono sculture, pitture o architetture nelle quali fecero confluire, accanto al pensiero umanista, elementi … Continua a leggere

IN MEMORIA DI FRA’ EUSTACHIO

IN MEMORIA DI FRA’ EUSTACHIO   Il 25 di settembre del 1555 moriva a Firenze Fra’ Eustachio. Sono probabilmente pochi coloro che conoscono quest’artista. Sì, perché Fra’ Eustachio non era soltanto un uomo profondamente religioso, ma era anche un eccellente miniaturista, anzi, talmente stimato da ricevere commissioni non soltanto dal convento domenicano di San Marco presso il quale viveva, ma … Continua a leggere

UN GRANDE ARCHITETTO DI CUI SI PARLA POCO…

Quando si parla dei grandi artefici fiorentini difficilmente ci si ricorda di Francesco Talenti. Eppure quel monumento che conosciamo come Campanile di Giotto fu edificato per più della metà da Francesco Talenti che ne curò anche la splendida decorazione marmorea. E anche il Duomo di Arnolfo è in realtà in parte dovuto a quel prolungamento di un campata che fu … Continua a leggere

SANT’AMBROGIO E FIRENZE

Santi milanesi a Firenze?? Se ne può ancora trovare qualche traccia. La più importante è quella costituita da un documento storico tra i più antichi della città. Nell’anno 393, Ambrogio, allora vescovo di Milano, era a Firenze. Fu lui che consacrò la chiesa di San Lorenzo, quella stessa chiesa che venne poi ricostruita nel XI secolo e poi nuovamente costruita … Continua a leggere

BRUNELLESCHI COME ULISSE

Proprio in questi giorni, nell’agosto del 1420, cioè seicento anni fa, si dava inizio ai lavori che dovevano portare alla costruzione della grande cupola della cattedrale fiorentina. “…non la fantasia, ma il calcolo e la meccanica, non le leggi dello spirito, ma quelle della fisica, avevano preso il sopravvento; e che occorreva recuperare l’uomo e ricondurlo sulla terra come “misura” … Continua a leggere

ANDREA DEL SARTO

Andrea del Sarto nacque a Firenze il 16 di luglio del 1486. Morì relativamente giovane, all’età di 44 anni. Una vita spesa, con l’eccezione di quei due anni trascorsi alla corte del Re di Francia, interamente vissuta a Firenze, dove fu considerato uno dei migliori artefici del suo tempo. Formalmente perfetto nell’invenzione, nel disegno e nel colorito, rapido e sicuro nell’esecuzione, … Continua a leggere

LA SPEDIZIONE TOSCO-FRANCESE IN EGITTO

Due egittologi di fama mondiale: il francese Jean-François Champollion e il pisano Ippolito RosellinI si erano conosciuti già dal 1826 e tra loro era nata un’amicizia fatta di collaborazione e di proficuo scambio di esperienze e di informazioni. Insieme avevano visitato alcune collezioni egizie riuscì a convincere il granduca Pietro Leopoldo a finanziare una spedizione franco-toscana lungo il Nilo; Champollion, che … Continua a leggere